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Jacopo della Quercia

Scultori Italiani del '400

Jacopo della Quercia (vero nome Jacopo di Pietro d'Agnolo di Guarnieri) nacque a Siena nel 1374 dove morì nel 1438 ed è stato uno dei maggiori scultori italiani attivi nel Quattrocento.

Nel 1401 partecipò al concorso per la porta del Battistero di San Giovanni ma il suo primo capolavoro fu la Tomba di Ilaria del Carretto, monumento funebre realizzato tra il 1406 e il 1407 presente nella cattedrale di San Martino a Lucca e commissionato da Paolo Guinigi, marito della suddetta.

Jacopo della Quercia raffigura la donna vestita con un sontuoso abito dal quale, all'altezza dei piedi, è visibile un cagnolino, emblema di fedeltà.

Tre anni più tardi, circa, gli fu richiesta la realizzazione della Fonte Gaia per Piazza del Campo a Siena: egli terminò la fontana monumentale nel 1419 abbellendola con bassorilievi della Cacciata dei Progenitori e della Creazione di Adamo, i rilievi scultorei della Madonna col Bambino attorniata dagli Angeli e dalle Virtù e le statue di Acca Larenzia e Rea Silvia.

Jacopo della Quercia si dedicò alla Pala d'Altare della famiglia Trenta e all'apostolo di San Giovanni (in realtà gli erano stati commissionati per il Duomo di Lucca tutti i dodici apostoli, ma fu in grado di eseguire soltanto quello appena accennato); nel 1430 realizzò per il fonte battesimale di Siena il pannello in bronzo con la Cacciata di Zaccaria.

La decorazione del portale maggiore di San Petronio, a Bologna, che ebbe inizio nel 1425, rimase purtroppo incompiuta: citiamo a tal proposito il bassorilievo dell'Infanzia di Cristo e quello delle Storie della Genesi e le statue della Madonna col Bambino, di Sant'Ambrogio e di San Petronio.

 

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